SILENZIO MUTO

aggiornato al

28 agosto 2017

 
 

silenziomuto@parliamoneinsieme.it


                                                          





    In un tempo di autopubblicazioni palesi o mascherate da “editori” che traggono i loro guadagni dagli autori, e allora pubblicano tutto ciò che capita loro sotto mano, non è stato facile trovare un Editore NO EAP (non a pagamento) disposto a valutare il manoscritto di SILENZIO MUTO e a metterci su dei soldi nella speranza di riaverli indietro e, possibilmente, di guadagnarci. Insomma, piccolo quanto volete, ma editore, non stampatore a pagamento.

    Dato il proliferare di questi “editori” con la gran quantità di titoli che stampano (in ogni famiglia ormai c’è uno “scrittore”) capisco bene come molti miei amici potrebbero chiedersi se il mio libro valga poi la pena di leggerlo davvero.

    I primi riscontri rispondono affermativamente a questa domanda e questo mi rincuora perché significa che è anche valsa la pena scriverlo.




la presentazione su You Tube:


https://www.youtube.com/watch?v=4TDqkBLItC8&t=125s







INTERVENTI

silenziomuto@parliamoneinsieme.it


18 LUGLIO 2017 - Franca


“La passione per la lettura mi accompagna da sempre e perciò accingermi a leggere “Silenzio muto” è stato un gesto naturale e spontaneo, accompagnato dalla curiosità nascente dalla nostra conoscenza”.


    Così esordisce una lunga lettera, quasi una recensione di una cara amica, di cui riporto ampi stralci.


    “Credevo che mi sarei trovata di fronte a uno dei tanti libri di memorie che - da quelli più colti a quelli più improvvisati, da quelli esclusivamente “egoreferenziali” a quelli addirittura “ auto-agiografici” mi sono stati proposti in questi ultimi anni”.


    Mi è venuto da sorridere: negli occhi di molti amici cui comunicavo l’avvenuta pubblicazione di Silenzio muto ho letto, inespresso, lo stesso timore.


    “Niente di tutto questo! Mi sono trovata invece di fronte a un romanzo di tutto rispetto, ricco, vario, con molteplici chiavi di lettura! Nonostante il mio spirito dissacratore, leggendo procedevo congratulandomi per il tono sicuro del narrare e mi incuriosivo per i sentimenti che ne scaturivano, oltre che per gli episodi in sé e per sé. Pur stando dalla parte dell’ascoltatore, avvertivo il piacere del raccontare che guida il narratore e comprendevo il “naufragar m’è dolce in questo mare” della sua scrittura”.


    Qui Franca, entrando nel mio sentire di scrittore, dimostra con forza quanto affermava all’inizio circa la sua passione per la lettura. E dirò che è entrata in un mondo di reciprocità: quando scrivo, pur stando dalla parte del narratore, mi proietto verso il piacere del leggere, scrivendo cose che mi interpellano e scrivendole nel modo in cui mi piacerebbe che mi fossero raccontate.

    Naturalmente il suo “spirito dissacratore”, come lei stessa lo definisce e che le riconosco da sempre, non poteva non rilevare ciò che, a suo giudizio, rappresenta un’ombra nel romanzo: troppi personaggi i cui nomi costringono il lettore a tornare indietro per orientarsi e molti i temi trattati, ciascuno suscettibile di essere sviluppato in un romanzo autonomo.

    In proposito posso dire che generalmente non preferisco puntare su uno o due personaggi principali, relegando gli altri al ruolo di comparse, ma piuttosto metto sulla pagina dei comprimari, in modo da consentire al lettore di immedesimarsi in - o prendere le distanze da - uno qualsiasi di essi. Mi conforta, in questa mia scelta, un precedente illustre. Ne “La valle dell’Eden” leggiamo la storia di persone che si ritrovano a vivere non in una stessa palazzina ma in una stessa vallata. Anche quelle storie avrebbero potuto essere raccontate più dettagliatamente, ciascuna in un romanzo autonomo, ma la scelta di Steinbeck di condensarle in un romanzo unico non gli ha impedito di scrivere un capolavoro.


    Tornare indietro per raccapezzarsi con i nomi? Spesso da lettore capita anche a me (leggendo “Guerra e pace” non facevo altro), però l’ho sempre imputato a me, non all’autore.


Assolto il suo “compito istituzionale” di professoressa -“La deformazione professionale resta, nonostante il pensionamento!” - Franca ha parole lusinghiere per “Silenzio muto”, il che rafforza la mia convinzione che un autore non abbia bisogno di tanti argomenti per difendere la sua opera: a difenderla o a renderla indifendibile ci pensano le parole scritte.


“Gli episodi mi avvincevano perché credibili, accompagnati da particolari convincenti, da precisazioni interessanti, da approfondimenti vivaci. Un bell’affresco, una “tranche de vie” con tanti personaggi e tante esperienze concettualmente intriganti. Un bel libro, poliedrico, sfaccettato, senza sentimentalismi, né languori, né patetismi (“a ciglio asciutto”) ma pure senza compiacimenti intellettualistici, né sofismi.

    Che dire? Tanta ammirazione per chi ha saputo realizzare un prodotto così ben delineato che unisce una capacità espressiva tecnicamente valida a una sorprendente forza di invenzione e di pensiero, che procede con uno stile elegante e un linguaggio raffinato che rifugge dallo sperimentalismo e che indulge piuttosto all’espressione classica, piena, di immediata comprensione”.

   

La lunga lettera si chiude con una richiesta:   


“Una richiesta, infine: si impone un sequel. Non ci fare aspettare a lungo!







Parliamoneinsieme


INDICE DEGLI ARGOMENTI


  1. Silenzio Muto

  2. I funghi velenosi mortali

  3. I numeri e la matematica

  4. ANIMA

  5. 1. Struttura della Bibbia (Genesi Esodo - Levitico - Numeri)

  6. 2. Medjugorje

  7. 3. Rosario per la pace

  8. 4. Liturgia delle ore

  9. Beatrice Niccolai

  10. Margherita Lazzati

  11. Scalfari, Gesù e papa Francesco

  12. Bijoy Jain

  13. EVENTI

  14. La grande madre

  15. #FLA Pescara Festival 2016

  16. Festival delle Narrazioni 2016

  17. Eremi Celestiniani





 

Silenzio muto segna sicuramente l’esordio di uno scrittore di grande talento. Un esordio di ottima fattura sia per la capacità di scrittura sia per una serie di particolarità nella narrazione che colpiscono per il ritmo e per il linguaggio utilizzato”. (Arianna Ciamarone)



LA PRESENTAZIONE


Durante la presentazione, Lilly D’Agostino ha letto alcuni brani con efficacia e, rendendo vivi i personaggi e reali le situazioni narrate, ha trasportato i presenti che gremivano la Sala Eventi della Libreria Feltrinelli di Pescara tra le pagine del romanzo. Prova del coinvolgimento del publico, sono stati i molti interventi di persone vivacemente incuriosite dalla trama del libro.


https://www.youtube.com/watch?v=4TDqkBLItC8&t=125s



LA TRAMA


Con l’espressione “silenzio muto” l’autore indica l’incomunicabilità totale cui giunge una coppia che ha cessato da tempo di essere tale, essendosi ridotta, a causa di incomprensioni e reciproche infedeltà, alla somma di due solitudini. La vivono Walter e Lidia. Con Walter vengono introdotti altri tre temi: quello di un certo ambiente intellettuale di provincia, ciarliero e poco propenso ad agire concretamente per fare cultura, quello di un modo malato di fare sindacato e quello dei reality show letterari, cui Walter partecipa per poi ritirarsi per lanciare un messaggio. Con il conte Giacomo Aquilino vengono trattati il tema religioso, con la sua conversione, e quello della furbizia che incontra la dabbenaggine, con il matrimonio d’interesse tra il figlio Augusto e la popolana Filomena. Con Riccardo e Cristiano si parla di due modi diametralmente opposti di reagire alla stessa situazione, con sorpresa finale, e con Erminia e Maria Manteca della cattiveria. Assoluta in Erminia e non meno odiosa in Maria, sua figlia. La causa scatenante di tanto male è la violenza subita da Erminia sedicenne da parte del padre. I guasti psicologici di questo trauma giungeranno, dopo quattro generazioni, fino al bisnipote Paolo. Questi ed altri personaggi, come Miriam, Marco e Tom, hanno in comune il fatto di abitare in una stessa palazzina di una piccola città di mare. Miriam e Marco vivono una storia d’amore che sembra destinata a durare. Anche se i due protagonisti non se ne rendono conto, però, non sarebbe durata, e nel romanzo ne viene indicato il punto debole, se Marco non fosse morto improvvisamente in un incidente di moto. Tom è un personaggio misterioso di cui si parla pochissimo, ma attorno al quale si sviluppa l’intera vicenda. Una sorpresa è riservata al lettore quando, verso la fine del libro, scoprirà chi sia in effetti Tom. Per finire, ci sono due personaggi, Asia e Amato, che non abitano in quella palazzina e che sembrano muoversi all’esterno della vicenda, mentre in realtà ne sono ben dentro. Anch’essi riservano un piccolo colpo di scena al lettore nell’ultima frase del romanzo.






L’INCIPIT



Il libro inizia con una nota dell’autore, la prima di tre. In esse l’autore racconta in prima persona (le vicende narrate sono invece scritte in terza) l’incontro con Asia, giovane scrittrice, con la quale parla del libro.


– La Terra è abbastanza grande.

L’ho detto per sorprenderla e... perbacco, se ci sono riuscito!

Asia, labbra dischiuse e occhi sgranati in una domanda costellata di pagliuzze d’oro, mi ha guardato stupita. Un lago, quegli occhi, un lago profondo. Capaci di far naufragare un incauto navigante. Per fortuna avevo già accumulato abbastanza anni da poter essere suo padre, e sono rimasto sulla riva.

In un primo momento non avevo accettato d’incontrarla, sebbene di solito non mi neghi agli scrittori esordienti che nonostante le difficoltà riescono a contattarmi. Asia stava scrivendo un giallo, genere che non amo in modo particolare. Aveva insistito, precisando che nel suo racconto azione e indagine psicologica erano entrambe presenti, con prevalenza della seconda.

– Allora ha scritto un giallo non giallo, un poliziesco che è molto più di un giallo? – le avevo domandato vigliaccamente. Dopo un attimo di perplessità, mi aveva risposto che il suo era semplicemente un racconto poliziesco.

La trappola non aveva funzionato.





Nella postfazione del romanzo si legge:


Bene. Se siete arrivati fin qui, vuol dire che il libro l’avete letto tutto. Io e il mio editore ne siamo contenti.

Da parte mia, ho cercato di dire delle cose senza annoiare e, possibilmente, divertendo.

Se vorrete farmi sapere se ci sono riuscito, l’indirizzo è: silenziomuto@parliamoneinsieme.it. In cambio prometto autografo e dedica sulla vostra copia non appena passerò dalla vostra città o passerete voi dalla mia.


E’ una promessa che manterrò.




 

Romanzo di Corrado Pace

FELTRINELLI

Pescara

30 giugno 2017

Silenzio Muto è distribuito in Italia da Messaggerie, perciò qualunque libreria può ordinarlo e riceverlo, senza aggravio di spese, in pochi giorni. È anche possibile acquistarlo on line su IBS.it (lo sconto praticato copre il costo di spedizione), su Amazon,  e sul sito dell’editore.