NUMERI

 
 

Pentauteco (5 libri: Genesi Esodo  Levitico Numeri Deuteronomio)

Libri storici (16 libri: Giosuè Giudici Rut  1Samuele  2Samuele  1Re  2Re 1Cronache

                                             2Cronache  Esdra  Neemia Tobia Giuditta Ester 1Maccabei

                                             2Maccabei)       

Libri sapienziali (7 libri:  Giobbe Salmi Proverbi Qoelet Cantico dei Cantici Sapienza

                                             Siracide)

Libri profetici (18 libri: Isaia Geremia Lamentazioni Baruc Ezechiele Daniele Osea

                                             Gioele Amos Abdia Giona Michea Naum Abacuc Sofonia Aggeo

                                             Zaccaria Malachia)

Vangelo  (Matteo  Marco  Luca  Giovanni)

Atti degli apostoli

Lettere Paoline (Romani 1Corinzi 2Corinzi Galati Efesini Filippesi Colossesi

                                    1Tessalonicesi 2Tessalonicesi 1Timoteo 2Timote Tito Filemone)

Ebrei e Lettere cattoliche (EBREI diGacomo 1diPietro 2diPietro 1diGiovanni 

                                    2diGiovanni  3diGiovani  diGiuda)

Apocalisse


                        La Bibbia ebraica titola questo libro Bemidbar (Nel deserto) perché gli avvenimenti narrati si svolgono nel deserto, dalla partenza dal Sinai fino alle steppe di Moab, presso il Giordano di Gerico, ai confini della terra di Canaan.

Il libro inizia con il censimento delle tribù e la loro organizzazione ai piedi del Sinai. È in questo libro, e non nel Levitico come verrebbe da pensare, che i Leviti vengono investiti del servizio sacerdotale. D’altra parte è sempre in Numeri che si trova l’itinerario dell’esodo, e non nel libro con tale nome.

Israele era giunto ai piedi del Monte Sinai dopo tre mesi dall’uscita dall’Egitto (Es 19, 1). Dopo un anno, durante il quale Mosé sale due volte sul monte riportandone le tavole della Legge, viene eretta l’arca della Testimonianza (Es 40, 2-17). Il censimento si avrà dopo un mese (Nm 1, 1-2) e dopo altri venti giorni, dunque dopo quasi un anno e mezzo dall’uscita dall’Egitto, Israele si rimette in marcia verso la terra promessa. In viaggio verso Canaan, il popolo di nuovo mormora contro Dio per non avere carne da mangiare. Di nuovo l’accampamento sarà ricoperto di quaglie, ma rispetto al primo episodio (Es 16, 2-31) ci sono due differenze fondamentali. La prima è che allora il popolo stava morendo di fame, mentre da ora aveva la manna come cibo; la seconda è molto più importante è che nel frattempo Dio aveva stretto sul Sinai la sua alleanza con Israele. Ancora una volta Dio non abbandona il suo popolo ma lo punisce e una parte di esso viene colpito da una “gravissima piaga” (Nm 11, 33).

Israele giunge in prossimità di Canaan, terra promessa. Mosè invia degli esploratori che tornano dopo 40 giorni e riferiscono di una terra ricca, ma abitata da un popolo di giganti che vive in città fortificate. Caleb, della tribù di Giuda, è l’unico tra gli esploratori a ritenere possibile conquistarla. Tutti gli altri convincono il popolo a desistere per non andare incontro a sicura sconfitta. A nulla valgono le esortazioni a proseguire di Mosè e di Caleb, che vengono minacciati di lapidazione. Dio ancora una volta, per l’intercessione di Mosè, perdona e non abbandona il popolo che torna indietro nel deserto, ma stabilisce che nessun israelita al di sopra dei vent’anni, ad eccezione di Caleb, entrerà nella terra promessa e rifiutata. Moriranno tutti nel deserto nel quale vagheranno per 40 anni: uno per ogni giorno che era durata l’esplorazione della terra di Canaan.

Durante questo lungo viaggio c’è l’episodio di Meriba. Israele mormora per la mancanza d’acqua e Mosè, questa volta dubitando assieme ad Aronne, di nuovo percuote una roccia con il suo bastone e ne fa scaturire acqua.

Aronne muore sul monte Or e al suo posto viene stabilito il figlio Eleàzaro. Troviamo poi gli episodi del serpente di bronzo, degli Amorrei, dei re Og e Balak, dell’indovino Balaam e della sua asina. Israele cade poi nell’idolatria rendendo culto a Baal nella terra di Sittìm.

Dopo un secondo censimento Mosè muore, non senza che prima Dio gli mostri la terra di Canaan dove Israele sta per entrare senza di lui. Per condurre il popolo Dio indica Giosuè, figlio di Nun, al posto di Eleàzaro. La prima fase della conquista, la guerra contro Madian, la guida  ancora Mosé, poi morirà presso il Giordano, dopo che Dio gli avrà impartito le ultime disposizioni da riferire a Israele. Con esse il libro si chiude.









LA FEDELTÀ DI DIO E L’INFEDELTÀ DEGLI UOMINI


Dopo la cacciata dall’Eden, la storia dell’uomo è un continuo susseguirsi di episodi di alleanze proposte da Dio, che l’uomo accetta pieno d’entusiasmo e che poi invariabilmente tradisce. All’infedeltà dell’uomo, però, si contrappone la fedeltà e la misericordia di Dio.

Proviamo a enumerarli, questi episodi, a mano a mano che procediamo nell’elencare i libri della Bibbia.


GENESI

  1. 1)    “Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni minimo intento del loro cuore non era altro che male, sempre” (Gen 6,5)

    Dio perdona: “Dio disse a Noè e ai suoi figli -Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi” (Gen 9 8,9)


ESODO

  1. 2)   Il popolo, nonostante avesse assistito alle sventure inflitte agli egiziani che non volevano lasciarli partire e nonostante fosse passato indenne tra le acque che invece si richiusero sui loro inseguitori, dopo appena un mese e mezzo comincia a lamentarsi che quando era ancora in schiavitù per lo meno poteva mangiare carne (Es 16 1,3).

          Dio provvede facendo volare quaglie sull’accampamento la sera e piovere manna al mattino (Es 16 12)


  1. 3)   Più tardi il popolo ebbe sete e mormorò: “Perché ci hai fatto salire dall’Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?” (Es 17, 3)

           Dio dice a Mosè di colpire una roccia con il suo bastone e ne sgorga una sorgente.


  1. 4)   Dopo tre mesi Israele giunge ai piedi del Sinai e vi si accampa. Mosè sale sul monte e Dio gli elenca le norme e i principi a cui il popolo dovrà attenersi. Mosè li riferisce e il popolo “risponde a una sola voce dicendo: - Tutti i comandamenti che il Signore ha dato, noi li eseguiremo!-” (Es 24 3). Mosè allora erige un altare e compie il rituale dell’alleanza tra Dio e Israele. Poi sale di nuovo sul monte perché Dio gli dice che le sue leggi gliele darà scritte su tavole di pietra. Mosè tarda a scendere dal monte e il popolo, dimentico dell’alleanza stretta con Dio costruisce un vitello d’oro e comincia ad adorare quello, dandosi a danze e ubriachezze. Mosè, disceso con le tavole del decalogo, le spezzò e ordinò a Israele di tornare a Dio, abbandonando il vitello d’oro. Solamente i figli di Levi gli obbedirono.

        Ancora una volta Dio perdona e dona di nuovo a Mosé le Tavole della Legge.


NUMERI

  1. 5)   Ancora una volta Israele mormora contro Dio per la mancanza di carne, dimentico di Mosè, dell’arca della Testimonianza, dell’uscita dall’Egitto, Di Noè e del diluvio .

        Mosè intercede per il popolo e Dio non lo abbandona (Nm 11).


6)    Il popolo mormora per la mancanza di acqua a Meriba.

        Mosé la procura, ma dubita assieme ad Aronne: non entreranno a Canaan.


7)    Parte del popolo cade nell’idolatria. Dio ne salva un resto e condanna quanti avevano adorato Baal facendo cadere su di essi un flagello.


link per:  ANIMA   STRUTTURA DELLA BIBBIA   GENESI  ESODO  LEVITICO




 

Libro dei censimenti

Parliamoneinsieme


INDICE DEGLI ARGOMENTI


  1. Silenzio Muto

  2. I funghi velenosi mortali

  3. I numeri e la matematica

  4. Primo Levi

  5. Vite minuscole

  6. Giovanni Floris - Susanna Tamaro - Gianrico Carofiglio - Emanuele Tonon

  7. Bijoy Jain

  8. Margherita Lazzati

  9. Beatrice Niccolai

  10. Scalfari, Gesù e papa Francesco

  11. Eremi Celestiniani

  12. Medjugorje

  13. La Bibbia è una biblioteca

  14. Genesi

  15. Esodo

  16. Levitico

  17. Numeri

  18. Rosario per la pace

  19. Liturgia delle Ore









In NUMERI troviamo:



L’investitura a sacerdoti dei Leviti (Nm 3, 5-13)


La formula di benedizione ancora oggi usata al termine delle Messe solenni (Nm 6 22,26).


L’origine della tradizione del candelabro a sette bracci (Nm 8, 1-2).


L’itinerario dell’esodo (Nm 33, 1-49)


Il secondo episodio delle quaglie nell’accampamento


L’arrivo a Canaan


Il rifiuto di Israele di entrare nella terra promessa


La punizione divina a vagare per 40 anni nel deserto prima di entrarvi.


Il serpente di bronzo


L’asina di Balam


L’idolatria verso Baal


GIOSUÈ