MARGHERITA LAZZATI

 


Ho conosciuto Margherita al salone del libro di  Roma e mi ha incantato la sua innata gentilezza, tipica di chi è profondamente in sintonia con il bello e il buono. Incontrandola di nuovo presso la Rotonda dei Pellegrini, a Milano, in occasione della sua mostra fotografica “Visibili.inVisibili”, ho avuto conferma della grande carica di energia che sprigionano gli animi nobili.






     MARGHERITA E LA SUA STORIA CON SAMUEL BECKETT


L’incontro avviene a Londra nel gennaio del 2007. Samuel la guarda e Margherita si sente osservata, scrutata, riconosciuta. A sua volta osserva, scruta, riconosce. E fotografa.
Non si parlano: si guardano.
Per tre anni e due mesi, fino a marzo 2010, ad ogni scalo londinese Margherita si reca all’appuntamento con Samuel, che l’aspetta. È un appuntamento ineludibile, metafora perfetta della vita e della morte.
Non guardatemi in maniera strana, non sto vaneggiando. So benissimo che Samuel Beckett è morto nel 1989!

Ciò nonostante, ho raccontato la verità. (per sincerarsene basta procurarsi il libro.)


“Per cogliere l’attimo in realtà ci vuole tempo, un tempo senza tempo. Tempo che raramente è compatibile con altri compagni di viaggio. Non scorderò mai quando mio figlio, lasciandomi alle sue spalle per le strade di Londra, mi ha detto: -È impossibile camminare con chi vede quello che gli altri non vedono-”.
(Margherita Lazzati)

Conosco bene questo tipo d’insofferenza di chi ti cammina accanto, mentre tu sei altrove:
“…(uno scrittore) quando è attraversato da un’idea, magari mentre passeggia con un amico o con la sua donna e allora non li ascolta più e quelli si offendono, lui la trasforma in dialogo e in personaggi che lo parlano”.
(Corrado pace - Silenzio muto)





VISIBILI.inVISIBILI. reportage


Mostra fotografica e libro con testi di autori vari e foto di Margherita Lazzati.

        


Da anni frequento Milano e in generale mi ritengo un osservatore attento, che cerca di capire. Alcuni aspetti però mi erano sfuggiti. Me li hanno indicati gli interventi pubblicati sul libro-reportage “Visibili.inVisibili”, che consiglio di procurarsi e gustare e, principalmente le bellissime foto di Margherita.
Tra i tanti interventi mi è piaciuto particolarmente quello di Carlo Lazzati, marito di Margherita:
“ .... Milano evidentemente ha un’anima lieve che per me, però, resta invisibile. Ci deve essere in questa città tanto di buono e di bello che a me, milanese, sfugge. E ancora oggi devo ammettere che non riesco a vederlo con i miei occhi e con il mio cuore. E allora mi servo degli occhi e del cuore degli altri. ...”
Carlo Lazzati, nato e vissuto a Milano, la conosce e sa quanto essa possa essere spietata. Questa consapevolezza gli impedisce di coglierne “l’anima lieve” e lo ammette con franchezza. Però non ne nega l’esistenza (se gli altri la vedono, vuol dire che c’è: sono io incapace di vederla). E conclude che per vederla anche lui si servirà degli occhi e del cuore degli altri.


Margherita Lazzati, fotografando cose, non fotografa cose, ma il senso delle cose. (C.P.)

“ È molto semplice, non si vede bene che con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”.
(Antoine de Saint Exupéry)





Margherita Lazzati e Claudio Abbado

14 maggio 2011
Tutto comincia con le foto scattate da Margherita nel 2011 durante un concerto berlinese di Claudio Abbado alla Philharmonie. In quell’occasione Margherita chiede al Maestro un pensiero ispirato dalla fotografia “Galleggianti”. L’Engadina è luogo che egli ama. Claudio Abbado si limita a rispondere con un sorriso.




 Margherita Lazzati: GALLEGGIANTI - Engadin - 21/11/2009

“Claudio Abbado ha accolto con un sorriso la mia richiesta di un pensiero ispirato dalla fotografia “Galleggianti” scattata in Engadina, luogo che so ama moltissimo. Dopo pochi giorni mi è arrivato per posta un autografo con un suggerimento musicale “il Lohengrin”  e un’ironica idea scenografica ...”

27 giugno 2013 -    Presso l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino in occasione del compleanno di Claudio Abbado si tiene un’esposizione fotografica (Margherita Lazzati: Musica in movimento - omaggio a Claudio Abbado) ed una conferenza  (Corina Kolbe):
Le dieci foto, in formato 51x32, sono esposte una di seguito all’altra. Di esse verrà realizzato un poster di cm. 562 x 32. Ripiegato - come un leporello, dunque.
20 gennaio 2014 -    Muore Claudio Abbado
27 gennaio 2014 -      Requiem per Claudio Abbado
25 giugno 2014 -   Presso la Società Dante Alighieri di Berlino si tengono due serate “La Musica è necessaria alla vita” in onore del Maestro Claudio Abbado. Sono esposte le foto di Margherita: “Leporello Musica in movimento - Omaggio a Claudio Abbado”.
29 marzo 2015    -    L’Opera di Firenze-Maggio Musicale Fiorentino e l’Agenzia fotografica Contrasto in collaborazione con la Fondazione Claudio Abbado organizzano la mostra “CLAUDIO ABBADO - FARE MUSICA INSIEME”. Le foto, più di 200 scatti di grandi fotografi internazionali (tra cui Margherita Lazzati con il suo “Leporello “Musica in movimento - Omaggio a Claudio Abbado”) sono esposte in tutti gli spazi pubblici dell’Opera di Firenze e sono visibili ad ingresso libero durante  
gli spettacoli.

Margherita Lazzati e Giorgio Napolitano. 



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