LEVITICO

 
 

Pentauteco (5 libri: Genesi Esodo  Levitico Numeri Deuteronomio)

Libri storici (16 libri: Giosuè Giudici Rut  1Samuele  2Samuele  1Re  2Re 1Cronache

                                             2Cronache  Esdra  Neemia Tobia Giuditta Ester 1Maccabei

                                             2Maccabei)       

Libri sapienziali (7 libri:  Giobbe Salmi Proverbi Qoelet Cantico dei Cantici Sapienza

                                             Siracide)

Libri profetici (18 libri: Isaia Geremia Lamentazioni Baruc Ezechiele Daniele Osea

                                             Gioele Amos Abdia Giona Michea Naum Abacuc Sofonia Aggeo

                                             Zaccaria Malachia)

Vangelo  (Matteo  Marco  Luca  Giovanni)

Atti degli apostoli

Lettere Paoline (Romani 1Corinzi 2Corinzi Galati Efesini Filippesi Colossesi

                                    1Tessalonicesi 2Tessalonicesi 1Timoteo 2Timote Tito Filemone)

Ebrei e Lettere cattoliche (EBREI diGacomo 1diPietro 2diPietro 1diGiovanni 

                                    2diGiovanni  3diGiovani  diGiuda)

Apocalisse


                            I Leviti sono i discendenti di Levi, terzo figlio di Giacobbe. Furono gli unici, tra gli Israeliti accampati ai piedi del Sinai, che si schierarono, pentiti, tra gli adoratori di Dio, dopo l’episodio del vitello d’oro. Tra i Leviti furono scelti i sacerdoti. Per questo il terzo libro del Pentateuco, libro sacerdotale, fu chiamato Levitico a partire dalla versione greca.

Il Levitico contiene una serie di prescrizioni per i sacerdoti circa la loro consacrazione gli olocausti, le oblazioni, i sacrifici di comunione, quelli per il peccato, quelli di riparazione.

Vengono poi stabilite le modalità dello Yom Kippur, il giorno del digiuno per l’espiazione.


Il libro si articola in quattro parti. La prima (1-7)  contiene le leggi sui sacrifici; la seconda (8-10) tratta della consacrazione dei sacerdoti, a partire da Aronne, e dell’inaugurazione del culto. Nella terza sezione (11-16) viene specificato ciò che è puro e ciò che non lo è, e viene indicato il rituale per l’espiazione (Kippur). L’ultima sezione motiva tutta questa serie di prescrizioni con la necessità, per il popolo prescelto, di tendere alla santità di Dio.


Esso dovrà seguirle per distinguersi dal popolo egiziano, dal quale è uscito, e dai popoli che  incontrerà una volta giunto a Canaan.








LA FEDELTÀ DI DIO E L’INFEDELTÀ DEGLI UOMINI


Dopo la cacciata dall’Eden, la storia dell’uomo è un continuo susseguirsi di episodi di alleanze proposte da Dio, che l’uomo accetta pieno d’entusiasmo e che poi invariabilmente tradisce. All’infedeltà dell’uomo, però, si contrappone la fedeltà e la misericordia di Dio.

Proviamo a enumerarli, questi episodi, a mano a mano che procediamo nell’elencare i libri della Bibbia.


GENESI

  1. 1)    “Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni minimo intento del loro cuore non era altro che male, sempre” (Gen 6,5)


    Dio perdona: “Dio disse a Noè e ai suoi figli -Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi” (Gen 9 8,9)


ESODO

  1. 2)   Il popolo, nonostante avesse assistito alle sventure inflitte agli egiziani che non volevano lasciarli partire e nonostante fosse passato indenne tra le acque che invece si richiusero sui loro inseguitori, dopo appena un mese e mezzo comincia a lamentarsi che quando era ancora in schiavitù per lo meno poteva mangiare carne (Es 16 1,3).


      Dio provvede facendo volare quaglie sull’accampamento la sera e piovere manna al mattino (Es 16 12)


  1. 3)   Più tardi il popolo ebbe sete e mormorò: “Perché ci hai fatto salire dall’Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?” (Es 17 3)


           Dio dice a Mosè di colpire una roccia con il suo bastone e ne sgorga una sorgente.


  1. 4)   Dopo tre mesi Israele giunge ai piedi del Sinai e vi si accampa. Mosè sale sul monte e Dio gli elenca le norme e i principi a cui il popolo dovrà attenersi. Mosè li riferisce e il popolo “risponde a una sola voce dicendo: - Tutti i comandamenti che il Signore ha dato, noi li eseguiremo!-” (Es 24 3). Mosè allora erige un altare e compie il rituale dell’alleanza tra Dio e Israele. Poi sale di nuovo sul monte perché Dio gli dice che le sue leggi gliele darà scritte su tavole di pietra. Mosè tarda a scendere dal monte e il popolo, dimentico dell’alleanza stretta con Dio costruisce un vitello d’oro e comincia ad adorare quello, dandosi a danze e ubriachezze. Mosè, disceso con le tavole del decalogo, le spezzò e ordinò a Israele di tornare a Dio, abbandonando il vitello d’oro. Solamente i figli di Levi gli obbedirono.


        Ancora una volta Dio perdona e dona di nuovo a Mosé le Tavole della Legge.


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Libro sacerdotale