ESODO

 
 

Pentauteco (5 libri: Genesi Esodo  Levitico Numeri Deuteronomio)

Libri storici (16 libri: Giosuè Giudici Rut  1Samuele  2Samuele  1Re  2Re 1Cronache

                                             2Cronache  Esdra  Neemia Tobia Giuditta Ester 1Maccabei

                                             2Maccabei)       

Libri sapienziali (7 libri:  Giobbe Salmi Proverbi Qoelet Cantico dei Cantici Sapienza

                                             Siracide)

Libri profetici (18 libri: Isaia Geremia Lamentazioni Baruc Ezechiele Daniele Osea

                                             Gioele Amos Abdia Giona Michea Naum Abacuc Sofonia Aggeo

                                             Zaccaria Malachia)

Vangelo  (Matteo  Marco  Luca  Giovanni)

Atti degli apostoli

Lettere Paoline (Romani 1Corinzi 2Corinzi Galati Efesini Filippesi Colossesi

                                    1Tessalonicesi 2Tessalonicesi 1Timoteo 2Timote Tito Filemone)

Ebrei e Lettere cattoliche (EBREI diGacomo 1diPietro 2diPietro 1diGiovanni 

                                    2diGiovanni  3diGiovani  diGiuda)

Apocalisse


                           Dopo la morte di Israele (Giacobbe) e di Giuseppe, gli israeliti (cioè i discendenti del capostipite Giacobbe) crebbero molto di numero ed il nuovo re Egiziano, che non aveva conosciuto Giuseppe, iniziò  trattarli molto duramente.

    La prima parte del libro, fino al capitolo 15, riguarda la sovranità su Israele (d’ora in poi per Israele intenderemo la discendenza di Giacobbe): chi è il loro re, Jhwh o il faraone?

In questa prima parte si incontrano Mosè, Aronne, i dieci flagelli (l’acqua diventa sangue; le rane; le zanzare; i tafani; la moria del bestiame; le ulcere; la grandine; le cavallette; le tenebre; la morte dei primogeniti), il passaggio del mare aperto da Mosè.

    Nella seconda parte dell’Esodo, fino al capitolo 18, Israele si sposta dall’Egitto al Sinai, accampandosi ai piedi del monte. In questa parte s’incontrano gli episodi della manna, e della sorgente scaturita dal colpo di bastone (quello che Mosè aveva brandito per comandare alle acque di aprirsi) contro una roccia.

    Nella terza parte viene stabilita l’alleanza tra Dio e Israele. Viene scritta due volte su tavole di pietra. Le prime vengono spezzate da Mosè quando, ridiscendendo dal Sinai dove le aveva ricevute, trovò il popolo che s’era fatto un vitello d’oro come idolo e adorava quello. L’esodo si conclude con la dimora di Jhwh in mezzo al suo popolo, nell’Arca dell’Alleanza costruita secondo le sue istruzioni





LA FEDELTÀ DI DIO E L’INFEDELTÀ DEGLI UOMINI


Dopo la cacciata dall’Eden, la storia dell’uomo è un continuo susseguirsi di episodi di alleanze proposte da Dio, che l’uomo accetta pieno d’entusiasmo e che poi invariabilmente tradisce. All’infedeltà dell’uomo, però, si contrappone la fedeltà e la misericordia di Dio.

Proviamo a enumerarli, questi episodi, a mano a mano che procediamo nell’elencare i libri della Bibbia.


GENESI

  1. 1)    “Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni minimo intento del loro cuore non era altro che male, sempre” (Gen 6,5)


    Dio perdona: “Dio disse a Noè e ai suoi figli -Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi” (Gen 9 8,9)


ESODO

  1. 2)   Il popolo, nonostante avesse assistito alle sventure inflitte agli egiziani che non volevano lasciarli partire e nonostante fosse passato indenne tra le acque che invece si richiusero sui loro inseguitori, dopo appena un mese e mezzo comincia a lamentarsi che quando era ancora in schiavitù per lo meno poteva mangiare carne (Es 16 1,3).


      Dio provvede facendo volare quaglie sull’accampamento la sera e piovere manna al mattino (Es 16 12)


  1. 3)   Più tardi il popolo ebbe sete e mormorò: “Perché ci hai fatto salire dall’Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?” (Es 17 3)


           Dio dice a Mosè di colpire una roccia con il suo bastone e ne sgorga una sorgente.


  1. 4)   Dopo tre mesi Israele giunge ai piedi del Sinai e vi si accampa. Mosè sale sul monte e Dio gli elenca le norme e i principi a cui il popolo dovrà attenersi. Mosè li riferisce e il popolo “risponde a una sola voce dicendo: - Tutti i comandamenti che il Signore ha dato, noi li eseguiremo!-” (Es 24 3). Mosè allora erige un altare e compie il rituale dell’alleanza tra Dio e Israele. Poi sale di nuovo sul monte perché Dio gli dice che le sue leggi gliele darà scritte su tavole di pietra. Mosè tarda a scendere dal monte e il popolo, dimentico dell’alleanza stretta con Dio costruisce un vitello d’oro e comincia ad adorare quello, dandosi a danze e ubriachezze. Mosè, disceso con le tavole del decalogo, le spezzò e ordinò a Israele di tornare a Dio, abbandonando il vitello d’oro. Solamente i figli di Levi gli obbedirono.


        Ancora una volta Dio perdona e dona di nuovo a Mosé le Tavole della Legge.


      

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L’uscita dall’Egitto