BEATRICE NICCOLAI

 

    
Con Beatrice ho imparato, e non sono più un bambino, che nessun cuore aperto alla poesia può entrare nella sua profondità se incontrando un poeta non smette di indagare e, lasciando che i propri pensieri assumano il ritmo dei suoi, comprenda che addentrarsi nelle profondità di un nuovo e diverso sentire non sia caduta ma volo.

    Le poesie di Beatrice non le commento: come lei si limita a sentire e scrivere, così io mi limito a leggere e sentire. E a proporne, una alla volta, nella colonna di destra.






QUANDO ARRIVERAI
Beatrice Niccolai

Quando arriverai
alla porta che chiude destini
lascia cadere un sospiro
sul silenzio della notte.

Ci saranno distanti
i giorni del melo in fiore
e gli anni del serpente:
solo un segreto unirà le distanze.

Quando arriverai
Chissà con quale ombra
starò guardando il brillare delle stelle.

O se starò nell’atrio del tempo
che invecchia le forme
e quello che non più esiste.

Quando arriverai
portami per voce tua,
dolce e sereno,
come fosse ancora vivo
il mio canto.




Beatrice Niccolai ha pubblicato quattro libri di poesie. San papier. Gramigna. Fuorivena. Futuro interiore. 

★    SANS PAPIER - reato d’esistenza di una buona a nulla






E’ il primo volume di poesie di Beatrice Niccolai pubblicato da un piccolo editore di Imperia nel 2006. L’accostamento ad un’altra grande della poesia, Alda Merini, è immediato e non solo per l’assonanza del sottotitolo con il suo “Reato di vita”.








 GRAMIGNA




Pubblicato nel 2008 dallo stesso editore di sans papier. Malgrado queste due pubblicazioni “non le abbiano ancora dato il pane”, Beatrice non ha mai abbandonato la scelta di “vivere di sole parole, finché le parole vorranno”.










   FUORIVENA

  
Questo terzo volume di poesie è stato pubblicato nel 2010 dalla casa editrice L’IMMAGINE  di Silvano Agosti.  Queste le parole di Silvano Agosti:
“In una società a misura di Essere Umano le poesie di Beatrice verrebbero esposte in ogni via o piazza o luogo su cui lo sguardo umano non può non cadere”.

E queste le parole di Beatrice Niccolai:
“I miei primi due libri sono stati editi da una casa editrice di Imperia. L'editore mi contattò dopo un mio primo incontro di parole e mi propose di pubblicare a sue spese. Nacque sans papier e conseguentemente gramigna.
Vivo di sole parole, finché le parole vorranno ma questi due libri che amo non mi hanno ad oggi mai dato il pane. E' la presunzione dei piccoli editori, sapere i poeti creature inermi, incapaci di difendersi.
Ma spesso ignorano il fatto che alla poesia si arriva per disperazione, per devozionee per sopravvivenza alla vita che succede. Fui inserita da alcuni docenti universitari in un testo universitario che raccoglie le voci più significative dal 1900 al 2009 (Tempi di Versi Volume II- pagine di poesia italiana dal 1900 al 2009, Guerra edizione). Quest'anno per la prima volta son stata inserita in un esame universitario. Lo scorso anno Silvano Agosti e la sua edizione l'immagine mi pubblicarono "fuorivena", con l'unico scopo che i proventi del libro a cui lui ha rinunciato, arrivassero a me. Con quei proventi edito fuori edizione fuorivena che è davvero introvabile nei circuiti classici. Sans papier e gramigna invece si trovano anche in librerie come Feltrinelli... se solo ci fossero i Librai e non i commessi.



   FUTURO INTERIORE




                                                                             
                                                            








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Gli incontri di Parole
          
          
    Negli incontri di parole le poesie di Beatrice sono dette da altre voci. Lei racconta, si racconta. Porta sempre con sé un episodio. E nella sua vita non ce ne sono di banali. A partire dalla sua scelta di abbandonare una carriera da manager per “vivere di parole, finché le parole vorranno”. Gli anni sono passati; riguardo alla taglia Beatrice “si è fatta spazio”, come dice lei, e le parole continuano a voler essere scritte da lei.


mulino LA RIPRESA
la casa sull’acqua di Beatrice

  
esistono luoghi per condividere, non per essere devastati.
Giusto due stanze su un ruscello, questa è “La Ripresa”.
Prima delle due stanze, un prato, un rudere.
Accanto alle due stanze sul ruscello, un altro prato pendente, una piccola veranda, elementi di pietra fra gli alberi, acqua che scorre.

Un incontro di parole e musica alla RIPRESA.


La “manovale di parole” Beatrice Niccolai incontra il “contadino del cielo” Mario Salis e nasce in CON tro CERTO.

Gli eventi de “La Ripresa” non hanno un biglietto d’ingresso. Non hanno scopo di lucro. Si chiede solo un contributo perché le spese vive dell’evento non gravino su chi vive di solo questo. Nel caso della serata con Beatrice Niccolai e Mario Salis era stato previsto un contributo di €20,00 che hanno coperto il costo del viaggio di Mario Salis, il costo del tecnico delle luci e il costo di una cena di cucina povera (ma buona!) toscana.

    Può un poeta parlare della sistemazione delle sue “due stanze su un ruscello” in maniera non poetica? Naturalmente no! Ecco cosa dice Beatrice:

Ecco il miracolo dietro le lune stanche.
Per un anno abbiamo lavorato a questo luogo, “La Ripresa”.

Lavorare la terra a suo modo,
avvicina al cielo.
Lascio per ora alcune cose che riguardano “La Ripresa”
mentre qui, nel mio dove
nulla è a suo posto,
casa è da primavera, un cantiere.
Ho vissuto il cantiere, abitandoci dentro
e ancora è polvere.Una stanza di soccorso
accoglie il computer.

Ancora di più ho abitato il Silenzio
luogo più che mai necessario alla parola.




UN ALTRO INCONTRO DI PAROLE
CON (l’indimenticato) CARLO MONNI




        “A gonfie vele anche senza vento”

presso il Ristorante degli Artisti
a Borgo San Lorenzo (FI)
   Carlo Monni ha interpretato parole di Beatrice

   Con lui, oltre alla poetessa, c’erano Giacomo 
   Dominici e Stefano Sarri.


“Una serata per tutte/i noi,
di versi”.







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Parliamoneinsieme


INDICE DEGLI ARGOMENTI


  1. Silenzio Muto

  2. I funghi velenosi mortali

  3. I numeri e la matematica

  4. Primo Levi

  5. Vite minuscole

  6. Giovanni Floris - Susanna Tamaro - Gianrico Carofiglio - Emanuele Tonon

  7. Bijoy Jain

  8. Margherita Lazzati

  9. Beatrice Niccolai

  10. Scalfari, Gesù e papa Francesco

  11. Eremi Celestiniani

  12. Medjugorje

  13. La Bibbia è una biblioteca

  14. Genesi

  15. Esodo

  16. Levitico

  17. Numeri

  18. Rosario per la pace

  19. Liturgia delle Ore







Una poesia

n.6

(Da Gramigna)



GIORNI

Beatrice Niccolai


Giorni strani attraversano la mia

vita.


Anche la rana ha attraversato il

tempo

senza fermarsi col rosso.








13 ottobre 2016


Qualche mese fa sei venuto a trovarmi in sogno. E' stato bello vederti così come forse saresti stato oggi. Dopotutto non ti ho mai visto anziano. Non hai avuto neanche il tempo per diventarlo. Stavi seduto in treno ed eri venuto a trovarmi per incontrare quel nipote che non hai mai conosciuto e per vedere come stavo. Tuo nipote è un uomo e io sono una donna, così come lo è diventata anche l'altra tua figlia, mia sorella. Eravamo felici della tua presenza nonostante la tua innegabile stanchezza. Dicevi che era la stanchezza del viaggio a cui non eri più abituato. Nel sogno ci hai regalato quella tenerezza d'inverno che non oscura il sole fra i rami, piuttosto li fa brillare di quella luce che sei da oltre 27 anni.
Oggi avresti compiuto 91 anni. Oggi è festa nei nostri cuori. Lì ti verremo a festeggiare.
Dì tu alla mamma che Bob Dylan ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura. Ne sarà sicuramente entusiasta. Dalle un bacio da parte nostra. Uno speciale è solo per te, oggi.

BEATRICE